Quattro giorni a Budapest: noleggiare un monsteroller // Ep. 2

Racconti di Viaggi

Questo post viene pubblicato in un momento difficile per l’Italia a causa dell’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. In questo momento, più che mai, mi piace ricordare delle cose belle, di un viaggio, di una spensieratezza che forse non ci sarà più, dei problemi che in verità non erano problemi.

Torneremo a viaggiare: di questo ne sono sicuro.

Nel post precedente vi ho raccontato di cosa poter vedere nell’arco di mezza giornata a Budapest – nel caso facciate un layover (probabile con Kiwi.com) di qualche ora o dell’intera giornata e vogliate fare un rapido tour della città e visitare le attrazioni più importanti.

E se invece aveste a disposizione un po’ più di tempo – come due o tre giorni – cosa fare a Budapest? Qui una serie di idee simpatiche e divertenti per “riempire” il secondo ed il terzo giorno.

Budapest offre svariate alternative di mobilità sostenibile. Se siete stanchi dal giorno precedente (come lo eravamo noi, del resto) ma non volete precludervi la possibilità di girare il centro e la periferia della città – forse il noleggio di un e-scooter potrebbe rivelarsi una scelta vincente.

Monopattino, e-bike o monsteroller: quale scegliere?

La scelta è basata esclusivamente sul vostro gusto personale.

MonopattinoMonsterollerSegway
3-Hours: 19.90€1-Hour: 23.90€1.5Hour: 39.90€
6-Housr: 23.90€2-Hours: 34.90€
3-Hours: 48.90€

Sparsi per Budapest troverete i monopattini Lime. Lo sblocco costa 250 fiorini e successivamente 50 fiorini ogni minuto di utilizzo

Non sono noleggiabili autonomamente se non all’interno di pacchetti di Tour guidati per i vari distretti della Città. I prezzi partono da 39.90€ per un’ora e mezzo.

Dove noleggiare un monsteroller?

Con una semplice ricerca su Google troverete varie alternative circa il negozio cui affidarvi per il noleggio. Nel nostro caso eravamo intenzionati a noleggiare un e-scooter, possibilmente ad una spesa contenuta ed accettabile.

Siamo incappati in questo noleggio che oltre a monsteroller noleggia anche monopattini, e-bike e biciclette.

Tenuto un minicorso sull’uso del mezzo, su dove sia ammesso il suo utilizzo e dove sia vietato, dopo alcune raccomandazioni di carattere generale e qualche consiglio sull’autonomia, si parte.

Il tour

Un’ora di libertà e leggerezza per le vie di Budapest, quasi come locals, in mezzo al traffico quotidiano cittadino.

Alla fine, visionati i prezzi, consultate le recensioni su Google Maps, abbiamo deciso di noleggiarlo presso IC-Tour Budapest.

E la crew è subito pronta alla partenza!

Liberty bridge

Budapest è famosa per i ponti.

Nella foto in alto il Ponte della Libertà [Liberty bridge].
Nella foto in basso – lontananza – il Ponte di Elisabetta [Elizabeth bridge], anche conosciuta come Sissi – a lei intitolato.

Il ponte di Sissi non è l’originale: nel 1945 venne fatto saltare in aria per poi essere ricostruito, tra il 1961 ed il 1964 secondo il design e lo stile del tempo.

Elisabetta venne assassinata nel 1898 proprio durante la realizzazione del ponte originario.

Proseguendo dritti – verso Nord – arriverete al Parlamento.

Parlamento

Ogni tanto però è necessario fermarsi per ricompattare il gruppo: farsi prendere dall’euforia alla guida di un monsteroller è un attimo!

Mich? Dove sei?

Concluso il tour di un’ora l’e-scooter, ancora presi dalla goliardia trasmessa dal giro in mezzo al traffico – optiamo per una birra (in verità non sapevamo che arrivati avremo trovato un chiosco) con visuale dalla Cittadella di Budapest.

Arrivate fino al Ponte di Elisabetta ed iniziate la salita.
Armatevi di pazienza e tanta voglia, e riposatevi di tanto in tanto ristoratevi con il bellissimo panorama che Budapest offre ai coraggiosi scalatori.

Iniziamo a salire la collina di Gellért (Gellért Hill), ci fermiamo spesso a fare foto e riposarci. La giornata è gradevole, soleggiata e tiepida. Sembra primavera ma i colori delle foglie ci ricordano che è autunno e conviene non scoprirsi troppo anche se a momenti la salita si fa impegnativa.

A prescindere che la giornata sia calda o fresca – però – arriverete in cima con un gran desiderio di birra.

Pagate 900 fiorini per avere indietro mezzo litro di birra fresca e squisita, che vi farà perdere ogni dubbio sul fatto che ne sia valsa la pena o no (sempre se il panorama già non abbia allontanato ogni dubbio).

egészségére!

Egészségére: Salute! in ungherese

Il pranzo

Posizione su Google Maps qui.

E’ ora di pranzo, non mangiamo da colazione e la fame inizia a farsi sentire.
Per quanto sia pericoloso recarsi in mercato ad ora di pranzo decidiamo comunque di sfidare la sorte ed entriamo.

All’interno troverete non solo cibo tipico locale e pietanze tradizionali pronte da gustare, ma anche artigianato locale.

E’ difficile – nonostante la fame – non fermarsi ad ogni stand, toccare, annusare, valutare ogni acquisto che può diventare il prossimo souvenir.

Ma l’errore di valutazione, quando si ha fame, è dietro l’angolo – ed avere gli occhi più grandi della pancia è più facile di quanto si creda.

Per pranzo mi lascio sedurre da una sorta di salsiccia con dentro purpuzza e riso (davvero pesante e saziante – state attenti!) ed un wurstel ornato con bacon e formaggio – il tutto accompagnato da salsa al cetriolo locale e verdura.

Sono riuscito a mangiare metà salsiccia e metà wurstel. Gustosi entrambi ma estremamente pesanti; assicuratevi di avere pronto un caffè o un letto in caso decidiate di sfidarvi e mangiare entrambi.

Il pomeriggio

A questo punto del viaggio dovremmo aver già visto tutto (o quasi). E’ arrivato dunque il momento di approfondire le location più importanti.

Il Parlamento

Oltre a poterlo ammirare dall’altra riva del Danubio, potete anche fare una passeggiata lungo le sue 4 mura.

Il Parlamento di Budapest è il secondo parlamento d’Europa per grandezza e il terzo del mondo.
Venne costruito tra il 1885 ed il 1904 da una media di 100 uomini usando 40 milioni di mattoni, mezzo milione di pietre preziose e 40 chili d’oro.

Venne inaugurato per il millesimo anniversario della conquista ungherese – per quanto sia stato finito di costruire qualche anno dopo.

La curiosità più intrigante è che ancora oggi è sprovvisto di impianto di climatizzazione nei mesi estivi e le stanze in cui si hanno i dibattiti durante le sedute sono raffreddate con ghiaccio portato dall’esterno.

Costruito per essere bicamerale – ad oggi solo un’ala è utilizzata. La seconda ala – identica alla prima – è invece visitabile ed aperta al pubblico.

Museo della II Guerra Mondiale

Proprio dietro al Parlamento, nel suo piazzale, troverete una scalinata che si porta nel sottosuolo dove in un antro sono state allestite proiezioni video (alcune in 3D estremamente suggestive) che raccontano la storia, così come l’ha vissuta il popolo ungherese, che subiva disarmato l’offensiva nazista.

Scarpe sulle rive del Danubio

Posizione su Google Maps qui.

Memoriale dell’Olocausto, il Danubio è stato più volte spettatore silenzioso delle fucilazioni naziste effettuate lungo le sue rive e custode dei corpi che venivano trascinati dalla corrente.

Si contano 60 paia di scarpe – 60 come il numero di anni dall’Olocausto. Si trovano scarpe di donne, scarpe di uomo e perfino scarpette da bambino.

Approfittatene per riposarvi (soprattutto se di fare foto non vi importa e siete stanchi di girovagare) e nel frattempo parate le orecchie: il Danubio racconta leggende ma in pochi riescono ad ascoltarle.

Il poliziotto grasso

La leggenda dice che strofinare la pancia del baffuto e paffuto poliziotto porti fortuna.
Molti prima di voi l’avranno già fatto – a giudicare da quanto scintillante e lucida è la sua pancia.
Perchè non essere i prossimi?

Buda e Pest

Sulla collina Gellert (nal Giardino della Filosofia) la statua di Buda e Pest celebra le “nozze” tra Buda e Pest, posti ai due lati del fiume

Curiosità

Te lo dico con un emoticon

Perchè scriverlo se puoi raccontare la stessa cosa con un emoticon?

Acqua naturale, gassata o carbonata?

In Ungheria troverete difficile raccapezzarvi tra acqua naturale (still water) e acqua gassata (sparkling water).

Questo schema vi aiuterà:

  • Acqua naturale
  • Acqua leggermente gassata
  • Acqua gassata

Così si conclude la seconda giornata a Budapest.

Dal punto di vista turistico non ci sarebbe nient’altro da visitare. Abbiamo visto le cose più importanti, abbiamo vissuto quasi come locals ed abbiamo approfondito le attrazioni che meritavano.

Il terzo giorno – dunque – ce lo terremo per rilassarci e fare il punto della situazione. Quel che è passato ormai è andato, il presente siamo noi in una stanza di ostello, stanchi ma contenti. Il futuro è quello che importa.